Scuola e Museo - Scuola secondaria di I grado
Hanno partecipato al progetto la 3b e la 3e della scuola secondaria di I grado Ser Lapo Mazzei (Istituto Comprensivo Marco Polo). Due classi, 34 studenti, sette nazionalità (3 studenti italiani, 22 cinesi, 4 pakistani, 1 marocchino, 1 algerino, 1 nigeriano, 1 bengalese e 1 domenicano). L’emergenza sanitaria e le misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 ha precluso la possibilità di visitare il Museo del Tessuto. Pertanto sono stati organizzati più incontri a scuola, non troppo ravvicinati nel tempo, per cercare un maggior coinvolgimento e una maggiore presa sulla classe, anche grazie al supporto delle loro insegnanti (Alice Canossi e Caterina Ingelido).
Il primo incontro a scuola è stato a novembre 2021. Siamo entrati nelle classi 3B e 3E per presentare il nostro progetto, per farci conoscere e per conoscere i ragazzi. È stato somministrato un breve questionario cartaceo per raccogliere informazioni sulla loro provenienza, l’arrivo a Prato, per sapere chi di loro conosceva e aveva già visitato con la scuola o la famiglia il Museo del Tessuto o altri musei. Inoltre a partire dalla parola “museo” sono state evocati ricordi, pensieri ed esperienze passate.
Una settimana dopo siamo tornate a scuola. Con le due classi terze abbiamo lavorato con le lingue madri degli studenti: arabo, bengalese, cinese, inglese e urdu. Abbiamo poi portato “virtualmente” gli studenti all’interno del Museo del Tessuto: immagini e video hanno dato una panoramica globale degli spazi e delle esposizioni nelle sale del museo.
In accordo con le insegnanti, abbiamo progettato un’attività di storytelling. Abbiamo dato dei compiti agli studenti: cercare a casa, anche con l’aiuto di genitori e familiari, oggetti, abiti e tessuti provenienti dal proprio paese d’origine; chiedere al proprietario dell’oggetto quale significato ha e perché è importante; portare l’oggetto o una foto in classe da condividere con i compagni e con l’insegnante; costruire una storia a partire da questi oggetti; rappresentare graficamente la storia, lavorando in gruppi o individualmente. Al termine di queste fasi, con un fotografo professionista, sarà realizzato un book digitale.












Al terzo incontro, a febbraio 2022, abbiamo rotto il ghiaccio con un’attività di mediazione museale. Gli studenti hanno scelto un manufatto dal catalogo della collezione del Museo del Tessuto, lo hanno descritto, hanno selezionato una musica di accompagnamento, motivando la scelta sulla base delle emozioni e delle sensazioni evocate da quell’immagine. Abbiamo poi osservato e commentato gli oggetto, gli accessori e gli abiti raccolti dagli studenti (cappelli, tuniche, scarpe, ciondoli, abiti tradizionali, ecc.).
Per la rappresentazione grafica delle storie, abbiamo consegnato alle due classi un kit con cartoncini bianchi per disegnare, cartoncini colorati come sfondo, carta velina e altri materiali colorati per personalizzare i disegni. Gli studenti e le insegnanti hanno registrato in autonomia la voce narrante e con il fotografo abbiamo fatto una serie di scatti che sono andati poi a comporre i book digitali e che potete vedere qui sotto.