Museo digitale
In questa pagina sono presenti alcuni dei contenuti interattivi multimediali autoprodotti realizzati per un pubblico di non addetti ai lavori, per un pubblico non avvezzo, per vari motivi, al consumo culturale e per utenti di madrelingua non italiana. Lo scopo ultimo è facilitare l’accesso al Museo del Tessuto e ai suoi contenuti attraverso un linguaggio “accessibile”, cioè di facile comprensione per i diversi segmenti di pubblico. La fruizione di un bene culturale implica l’accessibilità al pubblico ed è direttamente collegata alla valorizzazione. Vediamo nel dettaglio cosa è stato fatto.
Al video Museo del Tessuto di Prato: nel cuore del tessile, pubblicato sul canale YouTube del Museo del Tessuto e visibile nella pagina iniziale del sito ufficiale del museo, sono state apportate delle modifiche: sono state tagliate delle parti per rimanere all’interno del percorso museale e sono state cambiate le didascalie, andando ad agire sul lessico e sulla sintassi per facilitare la fruizione e renderlo più semplice e accessibile a tutti.
Con H5P, un software autore per la creazione di contenuti didattici interattivi, ho creato un tour virtuale costituito da immagini a 360, conosciute anche come VR (Virtual Reality) o immagini panoramiche. Dall’ingresso alla sala conferenze al primo piano, una successione di ambienti 360 per scoprire gli spazi museali. Con un click sull’icona + (blu su sfondo bianco) è possibile andare all’immagine successiva e visitare il Museo del Tessuto.
Con la piattaforma digitale ThingLink, che permette di lavorare con immagini, video e immagini 360°, ho realizzato una vera e propria visita virtuale guidata all’interno del Museo del Tessuto. Da una serie di immagini sferiche è possibile creare una transizione tra più immagini e definire un percorso. ThingLink è uno strumento in grado di offrire un input linguistico ricco e con la funzione immersive reader i testi sono immediatamente accessibili tramite uno strumento di lettura integrato, che contiene la traduzione automatica in oltre 60 lingue. Questo aiuta a superare le barriere linguistiche, con persone di lingua e capacità di lettura diverse. Una panoramica a 360° del Museo del Tessuto, che simula il mondo reale, offre all’utente una sensazione di totale immersione e coinvolgimento nell’ambiente. L’utente interagisce in completa autonomia e libertà, decide dove guardare e dove focalizzare la sua attenzione, impiegando tutto il tempo che desidera. Buon viaggio e buon divertimento!
Genial.ly è un’applicazione web multifunzionale che permette di creare diverse tipologie di contenuti digitali. Con Genial.ly ho creato un escape room, una sfida divertente: l’utente si troverà a risolvere degli enigmi, a rispondere a delle domande su Prato e sul Museo del Tessuto. Al termine di ogni quiz (risolto) l’utente ottiene un numero che andrà a comporre una password per aprire un contenuto a sorpresa. Catturando l’interesse dell’utente, è possibile collegare l’apprendimento con l’emozione e la motivazione, fattori chiave nell’acquisizione della conoscenza. Buon divertimento!
La stessa escape room l’ho realizzata con Google Presentazioni, un’app gratuita della suite di Google che permette di creare presentazioni originali, selezionando tra diversi temi ed inserendo ad esempio immagini, video, animazioni, link interni e esterni. Con i link interni è possibile passare da una slide all’altra, senza necessariamente seguire l’ordine numerico delle diapositive. È importante precisare agli utenti che per una corretta consultazione del materiale devono utilizzare solo i simboli, le forme, i pulsanti scelti per la navigazione all’interno della presentazione.
Per gamification si intende applicazione di meccaniche di gioco in contesti non ludici per motivare le persone a raggiungere i loro obiettivi. Con la gamification si cerca di prendere il meglio dei giochi per migliorare attività non ludiche, spesso scarsamente coinvolgenti. Con Genial.ly, oltre alle escape room, è possibile creare dei puzzle interattivi (come quello qui sotto).